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S.TROPEZ
Mondanità, colore e
divertimento
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La città di St.Tropez (Provenza, Francia) si estende lungo una penisola selvaggia e si affaccia sulla baia che porta il suo nome. La sua
storia è straordinariamente ricca di battaglie ed eventi storici. Nei tempi antichi fu popolata dai Fenici e durante il periodo romano
la città era conosciuta con il nome di Heraclea. Dopo la caduta dell'impero la
Provenza fu invasa, regolarmente, da diverse popolazioni che espulsero gli
abitanti locali.
Ma St.Tropez diventa famosa negli anni '50, con l'arrivo dei Parigini chic, di artisti, di uomini d'affari,
per strada si poteva incontrare Picasso, Francoise Sagan, Jacques Prévert e molti altri. Tra i grandi che dipinsero
e scolpirono in quest'area troviamo Matisse, Renoir, Signac, Mirò, Chagall, Modigliani e Picasso. Ma è con l'arrivo
di Brigitte Bardot che si è raggiunto l'apice, le sue spiaggie ed il "Topless".
Tra St. Tropez e St. Raphael si trovano alcune zone tra le più belle e piacevoli
d'Europa. "Guarda, respira e divertiti", questo lo slogan delle spiagge
provenzali, da Les Canoubiers a Les Salins, tra il porto e le famose cappelle e
tra la bellezza delle colline e le strade dello shopping.
Se decidete di venire qui in maggio, in giugno o in
settembre, senza le folle potrete veramente ammirare il fascino delle vie e dei vicoli.
Tra i monumenti, imperdibile la Notre Dame de la Assomption, costruita nel 1784 in stile
barocco, che al suo interno custodisce molte opere d'arte, e il maestoso
campanile della torre. E ancora la Cappella della Misericordia, la Cappella di
Saint Tropez, la Cappella del Convento, con le grandi celebrazioni per il santo
patrono che si svolgono il 16 di maggio (sono i famosi tre giorni delle
celebrazioni dette "Bravades"), e la Cappella di Sant'Anna, con vista sulla baia
e sulle colline Maures.
CURIOSITA':
Torpete visse in tempo di persecuzioni. L'impero romano ebbe spesso nei
confronti della Chiesa Cristiana un rapporto conflittuale e talvolta di aperto
contrasto. Divenuto anch'egli cristiano, Torpete praticava di nascosto la
nuova fede religiosa, il che non gli impediva di svolgere un ruolo importante
presso l'amministrazione romana di Nerone. Tornato a Pisa, fu riconosciuto cristiano dal prefetto della città,
il quale tentò di riportarlo alla religione pagana. A nulla valsero i
suoi sforzi: né le false promesse, né le prove fisiche convinsero Torpete a
rinnegare la nuova religione così fu giustiziato. Dopo la morte, il suo corpo fu
abbandonato sopra un' imbarcazione, e fatto trasportare dal fiume Arno. La corrente del
Mar Ligure spinse la barca sino alle spiaggie di St.Tropez trasformandolo così nel
Santo Patrono degli abitanti della città.
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